2003 ANNO INTERNAZIONALE DELL'ACQUA

PROGRAMMA DELLE INIZIATIVE CONSORTILI RELATIVE ALL'ANNO INTERNAZIONALE DELL'ACQUA PROCLAMATO DALL'UNESCO PER IL 2003


Sulla terra esistono vastissime aree dove la disponibilità d'acqua limita, se non impedisce, anche la più semplice delle attività e degli insediamenti umani.

Di contro, vi sono zone sul pianeta le cui popolazioni dispongono di grandi quantità d'acqua, non sempre però preoccupandosi del loro corretto impiego, spesso disperdendole o utilizzandole anzi in modo improprio.

Fin dagli studi scolastici abbiamo imparato a vedere la superficie del globo terracqueo ricoperta in massima parte dall'acqua degli oceani, che non può essere quindi adatta al consumo umano.

Dove invece vi è acqua dolce, la sua distribuzione sul pianeta risulta enormemente diversificata, evidenziando nei continenti le enormi riserve d'acqua dell'emisfero Boreale, contro la progressiva desertificazione di quello Australe.

Questi fattori, insieme ad altri tipi di tensioni internazionali, di disuguaglianza della disponibilità della risorsa idrica riscontrabili non solo negli scenari continentali ma anche, in scala più ridotta, a livello di aree politicamente "calde", hanno prodotto e producono tuttora situazioni turbative e conflittuali, anche se i media non se ne occupano che in minima parte, enfatizzando maggiormente altri tipi di ricchezza del sottosuolo.

Anche per questi motivi, l'UNESCO ha ritenuto, dimostrando grande intelligenza politica, di dover adottare un'iniziativa di portata mondiale, proclamando, forse per la prima volta nella storia, l'ANNO INTERNAZIONALE DELL'ACQUA, sulla scia di importanti determinazioni politiche assunte di recente dal Consiglio D'Europa per la salvaguardia dell'acqua, enunciando alcuni principi fondamentali:

Non c'è vita senza acqua; l'acqua è un bene prezioso, indispensabile a tutte le attività umane. Le disponibilità di acqua dolce non sono inesauribili; è indispensabile preservarle, controllarle e s e possibile accrescerle. E ancora: Alterare la qualità dell'acqua significa nuocere alla vita dell'uomo e degli altri esseri viventi. La qualità dell'acqua dev'essere mantenuta in modo da soddisfare le esigenze delle utilizzazioni previste, specialmente per i bisogni della salute pubblica. E infine: L'acqua utilizzata viene restituita all'ambiente naturale e deve essere in condizioni da non compromettere i possibili usi dell'ambiente sia pubblici che privati.

In questo contesto i Consorzi di bonifica si collocano, per antonomasia, in una posizione preminente, rispetto alle problematiche idrogeologiche, idrauliche ed idrografiche di natura locale ed ambientale, presenti sul comprensorio di loro competenza, attesa vastità e lo spessore dei compiti istituzionali cui sono da sempre deputati dalle leggi statali e regionali in materia di tutela e salvaguardia della risorsa idrica, sia in funzione del rischio idraulico sul territorio sotteso dalla rete di bonifica, sia in relazione all'utilizzo dell'acqua per gli usi irrigui in agricoltura.

Dal canto suo il Consorzio Medio Astico Bacchiglione, nel breve ma intenso arco della sua trentennale attività di bonifica, può vantare in proposito numerose iniziative in merito all'azione di tutela e razionalizzazione della risorsa idrica disponibile.

Vi è da rilevare tuttavia che questo Ente, pur "giovane" nel rapporto con la bonifica veneta , può, di contro, vantare plurisecolari tradizioni irrigue sul proprio comprensorio, tanto che si può affermare, senza tema di smentita, che la storia del Consorzio è la storia dell'Alto Vicentino.

Infatti, le vicende storiche succedutesi dal XIII secolo in poi, sono strettamente legate allo sviluppo delle attività umane in quest'area ed al modello morfologico dell'ambiente attuale.

Lo testimoniano alcuni diritti di derivazione d'acqua di origine superficiale dai Torrenti Astico, Tesina, Leogra e Timonchio, tutti riconosciuti al Consorzio Medio Asico Bacchiglione per antico uso e regolati da specifici Decreti disciplinari dello Stato, che ne stabiliscono consistenza, limiti, modalità, e condizioni, prescrivendo inoltre le garanzie e gli oneri relativi, concernenti gli utilizzi irrigui e di forza motrice, secondo le speciali normative sulle Acque pubbliche.

Lo testimoniano anche gli oltre settecento chilometri di canali scavati e naturali che formano la rete idraulico-irrigua del Consorzio, su una superficie di circa 40.000 ettari, considerata fra le più antropizzate e cementificate della regione, motivi per i quali il Consorzio deve fare quotidianamente i conti con un ambiente, come quello a Nord di Vicenza, in costante sviluppo socio-demografico ed urbanistico e dove la risorsa idrica, in special modo quella sotterranea, viene sfruttata per le esigenze umane e le attività produttive.

Consapevole di tali problematiche, sommate alla necessità di salvaguardare e difendere il territorio dai fenomeni meteorici, che in questi ultimi anni hanno assunto aspetti climatici straordinariamente anomali, il Consorzio ha ritenuto indispensabile farsi carico di iniziative di grande portata in rapporto alle crescenti difficoltà ambientali, adottando speciali misure di prevenzione contro gli allagamenti e le esondazioni, provvedendo all'istituzione di servizi operativi di vigilanza, pronto intervento e protezione civile.

Inoltre, sul tema della programmazione e della pianificazione, il Consorzio si è fatto promotore di importanti progetti sulla razionalizzazione ed il risparmio della risorsa idrica, lanciando, attraverso lo sviluppo di un "project financing", la realizzazione di opere strategiche come la costruzione di un invaso sul Torrente Astico per l'accumulo e la conservazione di grandi quantità d'acqua a monte della pianura pedemontana e di alcune casse di laminazione per il controllo delle piene del Fiume Bacchiglione su Vicenza.

Tra le iniziative per la razionalizzazione dell'uso delle risorsa idrica nel comprensorio ed in particolare per lo svolgimento di una azione di ricarica della falda a monte delle risorgive, il Consorzio continuerà ed estenderà il progetto pilota per la ricarica dell'acquifero, attraverso portate rese disponibili da canali consortili durante il periodo non irriguo.

Il progetto, già iniziato nel corso del 2000 con la collaborazione del Centro Idrico di Novoledo e del Dipartimento di Geologia dell'Università di Padova, proseguirà con la deviazione di parte della Roggia Verlata all'interno di un tratto di Torrente Igna nel Comune di Sarcedo e della Roggia Monza in corrispondenza di una cava dismessa nel Comune di Montecchio Precalcino.

Al fine di approfondire tali problematiche ed individuare alcune immediate risposte, il Consorzio, in collaborazione con la Regione Veneto, la Provincia di Vicenza, l'A.A.T.O.Bacchiglione, il Centro Idrico Novoledo, l'Università di Padova, l'Assoindustriali di Vicenza e l'Impresa Carta Isnardo Spa, ha indetto un Convegno per il 29/11/2002, dal titolo: "La ricarica artificiale della falda acquifera nell'Alto Vicentino".

Inoltre, sempre finalizzati alla conservazione ed alla razionalizzazione dell'acqua a scopi irrigui, nel corso del 2003, il Consorzio ha approntato, in adempimento all'art.141 della Legge 388 /2000, una serie studi pianificatori e di progetti, dei quali sono qui riportati i più significativi.

Gli interventi descritti nel seguito, concessi e finanziati con D.M. n. 757986 del 17/07/2002, andranno ad essere realizzati, secondo il prestabilito cronoprogramma di finanziamento, con previsione d'inizio dal II° semestre 2003.

Sulla base di tali programmi ed in concomitanza con la proclamazione da parte dell'UNESCO dell'anno 2003 quale "Anno internazionale dell'acqua", lo scrivente Consorzio intende attivarsi per organizzare alcune iniziative per sensibilizzare l'opinione pubblica, in particolare le giovani generazioni, sul tema e sui valori attinenti all'attività istituzionale dell'Ente, che opera nelle zone dell'Alto Vicentino fino a Vicenza, e sulla conoscenza e sull'uso di una risorsa così limitata qual'è l'acqua.

La promozione di queste iniziative verrà realizzata in collaborazione e/o con il patrocinio della Regione del Veneto, della Provincia di Vicenza, dell' A.A.T.O. Bacchiglione, dell'A.I.M., dell'A.V.S., dell'A.R.P.A., del Provveditorato agli Studi di Vicenza, Enti ed Associazioni ambientalisti, nonché altre realtà coinvolte nel tema in oggetto.

Lo scopo è di creare una cultura del risparmio e del corretto uso dell'acqua, di prevenzione dell'inquinamento al fine di garantire la disponibilità della risorsa acqua, di valutazione e sensibilizzazione rispetto alla necessità di creare delle riserve d'acqua attraverso la realizzazione di opportuni bacini di invaso nel territorio.

Per dare concretezza a quanto sopra esposto, l'Ente intende porre in atto le seguenti iniziative:

pubblicazioni, manifesti, brochure per concorsi, produzione di CD rom, premi agli studenti, consulenza ed organizzazione, Convegni e Seminari, mostre fotografiche e servizi giornalistici e televisivi.

Saranno coinvolte, con un concorso sul tema dell'acqua, le scuole elementari, medie e superiori dell'Alto Vicentino (Schio, Thiene, Breganze, ecc.) e di Vicenza che ricadono nel comprensorio di competenza, interessando circa 30.000 studenti.

Si ritiene di attuare le suddette iniziative entro il corrente anno e precisamente secondo il seguente calendario:



Thiene , lì 07 Maggio 2003

IL PRESIDENTE
Lazzaretti p. a. Francesco

Scarica il file:

Relazione anno internazionale dell'acqua (172Kb)

L'acqua è vita (678Kb)

Invito convegno (606Kb)


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